ArchiMinimal Photography Challenge 2019 – Teams

These are the teams taking part in the second edition of ArchiMinimal Photography Challenge. Team members for each team are listed. Good luck!  Team 1 Céline Pierini, Sylvie Orlando, Marie-Françoise Alizard, Martine Belmon, Muriel Totis, Philippe Galazzo, Tiago Ribeiro de Carvalho Team 2 Uwe Kreye, Estela Canaveira, Joyce Chan, Lea …

ArchiMinimal Photography Challege 2019 – Theme and Rules

ArchiMinimal Photography Challenge Second Edition is at the starting line. Eight teams will compete in the development of a new, exciting photographic theme. The teams have two months to develop, execute and submit their photographic portfolios to our qualified Jury. THEME URBAN STATE OF MIND – HOW URBAN LIVING CAN …

Archiminimal Photography Challenge 2019 – The Jury

Massimo Santinello He was born in Padua in 1957 where he currently lives; he is involved in research and teaching in the area of ​​Community Psychology at the Department of Developmental Psychology and Socialization at the University of Padua. Passionate about photography and audiovisual photography, he has worked as a …

ArchiMinimal Photography Challenge 2019 – Le Squadre

Queste sono le squadre partecipanti alla seconda edizione di ArchiMinimal Photo Challange, per ognuna è indicato il nome della squadra e quello dei suoi componenti. Buon lavoro e buon divertimento a tutti. Team 1 Céline Pierini, Sylvie Orlando, Marie-Françoise Alizard, Martine Belmon, Muriel Totis, Philippe Galazzo, Tiago Ribeiro de Carvalho …

ArchiMinimal Photography Challenge 2019 – La Giuria

Massimo Santinello
Massimo Santinello

Massimo Santinello, nasce a Padova nel 1957 dove tuttora risiede; attualmente si occupa di ricerca e didattica nell’area della Psicologia di Comunità presso il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università di Padova. Appassionato di fotografia e audiovisivi fotografici, ha lavorato come fotografo clinico per circa 10 anni presso l’Istituto di Chirurgia Plastica dell’Università di Padova. Laureato in Psicologia, frequenta il Gruppo Fotografico Antenore (BFI) di Padova dal 2007, esponendo in alcune mostre personali e collettive. Da oltre 10 anni utilizza la tecnica del Photovoice come strumento di ricerca-azione-partecipata per promuovere il cambiamento sociale; i risultati sono documentati in articoli scientifici apparsi in riviste nazionali e internazionali. Co-autore del volume: Photovoice. Dallo scatto fotografico all’azione sociale, edito da FrancoAngeli. Recentemente all’interno del progetto Horizon 2020 ha coordinato un’attività di Photovoice che si è svolta in 9 paesi europei.

 

 

Lorenzo Linthout
Lorenzo Linthout

Lorenzo Linthout nasce nel 1974 a Verona, città nella quale vive. Inizia a fotografare all’età di sedici anni; a ventiquattro anni si laurea presso la Facoltà di Architettura “Biagio Rossetti” dell’Università degli Studi di Ferrara. Unisce gli studi al concetto della fotografia ritraendo il silenzio nella giungla urbana attraverso un lavoro di privazione, sottrazione e negazione, per riportarla a una sobrietà lessicale, ad un’assenza di chiasso strutturale, di ridondanza stilistica; le sue immagini vengono rese quasi irriconoscibili dall’estraniamento di qualsiasi disturbo visivo e da tutto ciò che appartiene alla realtà, ripulite e denudate da ogni traccia contestuale ed eccesso di forma.

Così spogliata, questa architettura appare “non assordante”, illuminata a volte dalla luce del cielo, che diventa spesso un asettico sfondo e rappresenta il silenzio che ha il compito di esaltare lo spazio vuoto.
Negli ultimi anni ha esposto, fra personali e collettive, a oltre cento mostre in Italia, Francia, Svizzera, Polonia, Inghilterra,  Lussemburgo, Germania, Ungheria, Montenegro,  Slovenia, Croazia ed Albania. Dal 2012 collabora con l’agenzia americana Art+Commerce con sede in New York, dal 2014 con la rivista “A. V. – Verona”. A febbraio 2017 pubblica il suo primo libro “Architectural visions”.

 

Anna RITA RAPANA’
Anna Rita Rapanà

Classe 1973 Anna Rita Rapanà salentina di nascita e veneto emiliana di adozione, eredita la vena creativa dal padre Carlo, maestro scalpellino. Si diploma al Liceo Artistico statale nella sezione architettura e il suo primo lavoro, la vede impegnata nel restauro dei Propilei del Duomo e della facciata della Chiesa del Carmine di Lecce. Decide di intraprendere successivamente gli studi di Psicologia Clinica e di Comunità, laureandosi a Padova nel 2007 e partecipando ad una ricerca sulla Psicologia della Percezione, sviluppando una tesi su come l’area influisce sul colore percepito. Appassionata da sempre di arte e fenomeni comunicativi, decide nel 2012 di passare, dallo studio teorico della fotografia quale mezzo espressivo, alla pratica della tecnica fotografica applicandosi quotidianamente con passione e perizia a diversi generi. In pochi anni questo le permette di conseguire riconoscimenti sul territorio e in campo nazionale non ultimo il premio Artribune Architettureversoilcielo e di esporre progetti di matrice più concettuale come la partecipazione al Festival della Filosofia 2017 con il Portfolio L’effimero Indispensabile. Da poco più di un anno nella scuderia Archiminimal, segue le selezioni degli utenti, commentando le diverse proposte e seguendo il percorso didattico nel Laboratorio. Attualmente è iscritta alla laurea magistrale in pubblicità comunicazione digitale e creatività d’impresa. La sua idea di fotografia è quella di una dimensione espressiva multipla e catalizzatrice di senso, capace di creare un discorso proiettivo tra sé stessi e il mondo e poi ancora tra l’immagine e chi ne fruisce. Siano esse: forme pure, complesse, scenari di una memoria lontana o prossima, ciò che dovrebbe emergere è un continuum discorsivo, capace di decostruire e ristrutturare visioni alternative e/o possibili. Un ri-conoscimento quindi di intima appartenenza, sia esso emozionale e/o concettuale, tra l’esperienza fuori e quella dentro di noi. Autodidatta, viene formata attraverso l’opera quotidiana di molti autori, da lei considerati dei maestri, con i quali ogni condivisione, discussione, diventa occasione di crescita.

ANDREA ROSSATO 
Andrea Rossato

Nato a Udine nel 1969, nonostante abbia iniziato a fotografare da poco, ha già vinto importanti riconoscimenti internazionali. La World Photography Organisation gli ha conferito il titolo di Miglior Fotografo Italiano Open nel 2015, assegnandogli il titolo di “National – Italy Award” durante il Sony World Photography Awards 2015; gli attribuisce il titolo di 3 classificato nella categoria Professional Art Candid il Sony World Photography Awards 2016 e annuncia la sua presenza nella shortlist della categoria Professional Sport al Sony World Photography Awards 2017. Nel 2015 si aggiudica anche il primo posto nella categoria Architecture, Industrial del prestigioso premio IPA. Dopo gli studi scientifico-tecnologici, attività professionale nel mondo dell’ IT prima e della Formazione Professionale poi, diventa Coordinatore Generale presso un Ente di Formazione Professionale e dal 2014 si occupa anche degli aspetti legati alla fotografia, reportage, eventi, fotografia per comunicazione istituzionale, docenza. Continua a lavorare come responsabile per la pianificazione dei corsi e la gestione a Civiform soc.coop.soc. (Ente di Formazione Professionale), di cui anche cura come fotografo ufficiale pubblicazioni ed eventi. Il suo campo d’azione è la fotografia di architettura, ma la passione per la fotografia lo ha portato a sperimentare anche in altre aree, continua a studiare fotografia, per la ricerca di nuovi stili di comunicazione e per lo sviluppo del suo stile.


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ArchiMinimal Photography Challenge 2019 – Tema e Regole

ArchiMinimal Photography Challenge Seconda Edizione è ai nastri di partenza. Otto squadre si sfideranno nello sviluppo di un nuovo, appassionante tema fotografico. Due mesi di tempo per realizzare e presentare i propri portfogli fotografici alla nostra qualificata Giuria.

TEMA

URBAN STATE OF MIND – PENSIERI E STATI D’ANIMO ABITANO LO SPAZIO URBANO
I luoghi con cui entriamo in relazione ogni giorno ci possono restituire vissuti inaspettati. Lasciarci coinvolgere dal palcoscenico-città sintonizzandoci con essa e le storie che la abitano, la scommessa che vi invitiamo a raccontarci.

L’esperienza urbana è il controverso rapporto che ci lega al luogo fisico con cui entriamo in relazione ogni giorno. Da protagonisti o da spettatori la città è un continuo visual game di possibilità che si interfacciano con chi la attraversa, diventando essa e le situazioni che si generano la cassa di risonanza di un sentire ed un agire contingente.. Il focus dell’intrigante Challenge 2019 è rappresentare attraverso il medium fotografico l’intima relazione che si sviluppa tra l’uomo e lo spazio che lo circonda, esplicitandone per immagini le suggestioni mentali ed emozionali vicine al genere Street ed Urban-Street. La scelta del soggetto, il particolare uso delle inquadrature, così come i tratti distintivi grafico-espressivi in post, saranno la connotazione originale del tema, il quale dovrà mettere al centro di ogni progetto presentato la chiara individuazione e lo sviluppo di un pensiero, uno stato d’animo, una emozione. Vissuti che proietteranno l’osservatore in una esperienza profonda, in cui ci si potrà riconoscere partecipi e dove ogni forma architettonica rimarrà la determinante circostanziale, il testimone discreto di un palcoscenico umano in evoluzione.

REGOLAMENTO

  • ArchiMinimal Photo Challenge si svolge dal 4 MARZO al 5 MAGGIO 2019. Per essere ammessa alla successiva fase di valutazione, ogni Squadra dovrà consegnare il proprio lavoro entro la data di chiusura della gara.
  • I lavori dovranno essere corredati da un TITOLO, una SINOSSI e contenere da un minimo di 8 ad un massino di 15 FOTOGRAFIE.
  • I lavori fotografici, così composti, dovranno essere inviati entro la data di chiusura della gara all’indirizzo mail che verrà comunicato ai TEAM LEADER di ciascuna squadra in forma privata.

NOTE TECNICHE

Affinchè la Giuria possa procedere alla valutazione dei lavori fotografici, si raccomandano le seguenti indicazioni:

  1. Omogeneità stilistica: i lavori dovranno essere caratterizzati da un’unica cifra stilistica, seppur realizzati a più mani;
  2. Storytelling: i lavori dovranno rappresentare un progetto fotografico narrativo, le fotografie dunque dovranno essere legate le une alle altre;
  3. Numerazione: le fotografie organizzate in sequenza dovranno essere numerate;
  4. Formati: le fotografie dovranno avere lo stesso formato e orientamento. Sono raccomandati i formati standard normalmente utilizzati in fotografia, con particolare preferenza per i formati 3:2 e/o 1:1 (no crop);
  5. Dimensioni e risoluzione: le fotografie facenti parte dei lavori dovranno misurare nel lato lungo almeno 2048 mpx e ad avere una risoluzione di 300 dpi;
  6. Watermark e Diritti: Non sono ammessi watermark di alcun tipo, resta inteso che la proprietà delle fotografie ed i relativi diritti sono dell’autore delle stesse.

CRITERI DI VALUTAZIONE

I Giurati procederanno ad esaminare i lavori pervenuti nelle tre settimane successive al termine di consegna e procederanno ad assegnare un punteggio per ciascuno dei macro-criteri delineati, esprimendo sia una valutazione soggettiva, svincolata da ogni considerazione di natura tecnica che una valutazione oggettiva, che terrà conto dell’attinenza al tema, dello sviluppo dell’idea e della forza narrativa, ma anche una della tecnica compositiva e della coerenza stilistica. I punteggi finali ottenuti da ciascun lavoro sottoposto per ciascuno dei macro-criteri valutati verranno moltiplicati per un coefficiente che attribuisce in percentuale una maggiore importanza nell’ordine, alla valutazione oggettiva, poi a quella tecnica ed infine a quella soggettiva.

PREMIAZIONI

Tutti i lavori presentati saranno valutati secondo i criteri sopra esposti ed otterranno un punteggio finale. L’esito delle valutazioni dei Giurati sarà ufficialmente comunicato il giorno 27.05.2019.

RICONOSCIMENTI

Prima squadra classificata: lettura critica di un progetto fotografico per ciascun componente della squadra a cura di uno o più membri della Giuria.
Seconda squadra e terza squadra classificate: pubblicazione sul magazine ArteVitae di un articolo publiredazionale relativo al lavoro svolto con intervista.

INCONTRA I GIURATI

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ArchiMinimal Photo Challenge – TEAM 7 – 1° Posto

Si è concluso con successo il primo ArchiMinimal Photo Challenge, il gioco fotografico a squadre promosso da ArchiMinimal Photography. I partecipanti al challenge si sono cimentati nello sviluppo di un tema stimolante ma allo stesso tempo di non semplice realizzazione: Tempo Spazio Uomo – La città contemporanea, abitare il tempo …

ArchiMinimal Photo Challenge – TEAM 7 – 1st Place

The first edition of the ArchiMinimal Photo Challenge, the photographic team game promoted by ArchiMinimal Photography has successfully concluded. The participants have challenged the development of a very stimulating and complex theme: Living the City – A journey through Time and Space Nine participating teams have been working for a month on  …

ArchiMinimal Photo Challenge – TEAM 3 – 2nd Place

The first edition of the ArchiMinimal Photo Challenge, the photographic team game promoted by ArchiMinimal Photography has successfully concluded. The participants have challenged the development of a very stimulating and complex theme: Living the City – A journey through Time and Space Nine participating teams have been working for a month on  …

ArchiMinimal Photo Challenge – TEAM 12 – 3rd Place

The first edition of the ArchiMinimal Photo Challenge, the photographic team game promoted by ArchiMinimal Photography has successfully concluded. The participants have challenged the development of a very stimulating and complex theme: Living the City – A journey through Time and Space Nine participating teams have been working for a month on …