Andrea Mele – Group Editor

Andrea Mele

Sono nato a Genova nel 1961 e vivo a Milano dove mi sono trasferito alla fine degli anni ’80 per cominciare a lavorare al Politecnico di Milano come docente universitario e ricercatore, ma alla Liguria sono sempre rimasto legato sentimentalmente. Il mio lavoro comporta lo studiare della materia nei suoi aspetti molecolari e sicuramente da questo mondo attingo il gusto e la passione per le forme, la geometria, la simmetria e la dinamica. Chimico per professione e fotografo per passione, nel mio modo di comporre e scattare una foto si ritrovano molti motivi che fanno parte della metodologia della ricerca scientifica, quali l’uso della simmetria, i contrasti geometrici, le variazioni tonali e dinamiche. Forse questo è il motivo più originale del mio modo di proporre le immagini: nella percezione del mondo macroscopico c’è sempre un elemento che rimanda a quello microscopico, architetture urbane come metafore delle architetture molecolari.

La mia attività di fotografo inizia molto presto, con la Voigtlander Vito III di papà che usavo da bambino, quando il digitale non era neppure fantascienza. L’esperienza della pellicola è un vero e proprio imprinting. La macchina fotografica completamente manuale, senza neppure l’esposimetro, mi costringe ad una gavetta importante per un fotografo. In età matura approdo al digitale e alla post-produzione e mi ritrovo a fare scelte di campo ben precise su soggetti, stile, orientamenti.

E’ fuor di dubbio un interesse, innato forse, per tutto ciò che l’uomo costruisce, quindi architettura e spazi urbani. In questo posso affermare di aver subito l’influenza dello stile asciutto ed essenziale di Gabriele Basilico.

Certo ne recepisco la riluttanza all’inclusione nelle composizioni dell’elemento umano. A ciò si aggiunge il manifestarsi, sempre più intenso e frequente, della passione per il bianco e nero, che diventa una cifra stilistica significativa delle immagini da me proposte. Su questi elementi si incorpora l’adesione pressoché totale alla filosofia del less is more. La visione minimalista mi porta ad enfatizzare i contrasti tra linee, toni, spazi vuoti e occupati. In tempi recenti ciò si è anche manifestato nella tendenza ad estremizzare i contrasti tonali, con l’utilizzo di post-produzione in high key e in low key. I risultati talvolta suggeriscono che anche un soggetto ben noto, sia esso un edificio, un paesaggio urbano o un elemento di arredo d’interni, può trasmettere sensazioni inaspettate. E forse questo è lo scopo di molte mie immagini, mostrarne la capacità evocativa, piuttosto che l’aspetto documentale.

Nel 2016 mi unisco al team del gruppo Archiminimal Photography, per il quale curo la selezione delle immagini di Architettura moderna e urbana. Proprio alla fine del 2016 collaboro alla realizzazione di alcuni libri digitali della collana ArchiMinimal The Collection, una serie di eBook che aveva lo scopo di celebrare il primo anno di vita del Gruppo fotografico raccogliendo in veri e propri volumi una selezione delle migliori immagini pervenute. In particolare ho curato l’edizione del volume ArchiMinimal The Collection Urban&Urban Street relativo alla fotografia di paesaggio urbano.

Sfogliateli, ne vale davvero la pena!

Nel 2017 e nel 2018 prendo parte alle mostre itineranti di ArchiMinimal con alcuni miei scatti. Potete farvi un’idea più precisa della mia produzione fotografica visitando il mio Sito Web e sfogliando la mia Pagina Facebook.


 

Photogallery ©Andrea mele

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